concorso internazionale di idee _ progetto partecipante

anno _ 2011
luogo _ cagliari
tipologia _  concorso internazionale di idee
committente _ regione autonoma sardegna
tipologia di incarico _ progetto esecutivo
importo dei lavori _ 5000 € pensilina & 700 € pannello informativo
progettisti _ davide fancello; alessandra curreli; filippo sanna; ilaria giovanorio; giovanni marco chiri
consulenza _ codal snc

_ premessa e genesi della proposta

La Pietra miliare o miliarium è un cippo di pietra iscritto, utilizzato dai romani per scandire le distanze lungo le vie dell’impero; sempre uguale a se stessa, è in un certo senso un’unità di misura dello spazio e un punto di riferimento per il viaggiatore.

Analogamente, la pensilina proposta costituirà un punto di riferimento costante nel paesaggio della Sardegna, lungo le strade dell’isola essa si riconoscerà sempre come il miliarium del trasporto pubblico dei sardi.

La sua forma è così, in un certo senso, la metafora stessa dell’isola: asciutta, semplice, dotata di una forte identità e carattere costante, estremamente robusta e durevole, eppure capace di accogliere le molteplici differenze e sfumature dei colori, dei drappeggi e delle identità dei luoghi che la compongono.

Una forma talmente lineare ed elementare da apparire volutamente arcaica, quasi fosse un archetipo, ma proiettata con slancio verso la modernità.

A questo equilibrio elegante tra innovazione e tradizione, tra passato e futuro, il progetto vuole puntare con coraggio tutta la sua forza espressiva, senza rinunciare alle possibilità offerte dalle moderne tecnologie dei materiali e dall’innovazione nei processi di produzione.

Con lo stesso spirito che ha guidato il disegno della pensilina, il progetto grafico esprime la continuità tra innovazione e tradizione della cultura regionale.

Alla domanda “cosa può esprimere simbolicamente più di ogni altra cosa il reticolo che unisce le centinaia di città piccole e grandi della Sardegna e allo stesso tempo identificare la tradizione culturale dell’isola?” la risposta, nella sua semplicità, è quella più convincente: la tessitura.

Il tappeto e il ricamo sardo hanno una specificità tale da essere riconoscibili tra gli altri tanto nelle trame e negli orditi quanto negli elementi decorativi. Tra questi “sos papassinos”, i dolci tradizionali a forma di rombo, sono ricorrenti nelle bande policrome orizzontali dei tappeti, nei copricasse e nelle coperte di tutta l’isola.

Proprio il papassino decorativo, ordito con il punto incrociato del tappeto sardo, è qui proposto come simbolo del trasporto pubblico regionale. Un simbolo domestico e legato al mondo rurale dell’isola che, nella sua grafica elementare della trama ortogonale e della simmetria centrale perfetta, esprime la rete delle strade e dei punti che si vogliono tenere uniti simbolicamente e fisicamente.

Il logotipo è qui rappresentato in versione bicolore (nero e rosso mattone), ma non perde la sua forza espressiva anche in versione monocromatica. Il logo è completato da una stringa alfabetica centrata con le parole “Servizio di trasporto pubblico. Regione autonoma della Sardegna”.

_ la pensilina

Le scelte progettuali scartano volutamente ogni tipologia banale e\o convenzionale, partendo dal presupposto che un concorso di idee dovrebbe servire a generare proposte alternative rispetto ai prodotti di serie commerciale, seppur ottimi; scelte diverse non giustificherebbero lo sforzo dell’Amministrazione Regionale nella ricerca di un valore aggiunto espresso dallo stile e dall’unicità del modello.

La proposta opta quindi per una configurazione “a stanza” piuttosto che a fungo o a tettoia. Ciò consente di massimizzare il riparo su tre lati (quattro se si considera anche di policarbonato posteriore) senza pregiudicare il requisito di modularità e ampliabilità della pensilina.

Nonostante il carattere innovativo della proposta, la specifica richiesta dal bando: “linee semplici e massima adattabilità ai vari contesti”, ha guidato le scelte progettuali nel senso della sobrietà delle linee e degli elementi, fino a un design asciutto e quasi elementare che, come si è detto, riduce la questione ad un archetipo: il riparo. Tuttavia il modello, essenziale nel disegno, cela la sua complessità tecnologica e la ricchezza delle possibilità che esso offre, tutte all’interno della scocca.

Le sedute (in numero minimo di tre), i cestini portarifiuti e i supporti per le informazioni sono integrati nella forma in modo da minimizzare gli impatti formali e il caos estetico generato da soluzioni più articolate e composite. Anche gli accessori tecnologici e opzionali troveranno alloggio nello spessore prodotto dai due involucri (esterno ed interno).

Con lo stesso approccio mentale che sottende agli strumenti di design più in voga, la tecnologia ha un look semplice e amichevole, accettabile dalla maggior parte dei cittadini e adattabile in ogni contesto.

L’involucro esterno è realizzato in alluminio o laminato plastico per esterni, di colore uniforme e costante (qui rappresentato in rosso mattone a titolo esemplificativo). L’interno della “stanza” è invece personalizzabile, come una “fodera” sulla quale potranno essere impressi motivi decorativi geometrici stilizzati che attingono dalla tradizione del tappeto e del ricamo sardo. In questo modo sarà possibile adattare e correlare la pensilina alla tradizione dei territori ove essa verrà collocata (per es. le vie del medio campidano, i percorsi della trexenta, le vie di gallura etc…).

Negli elaborati grafici sono riportati a titolo esemplificativo alcuni motivi liberamente ispirati alla tradizione della tessitura sarda tratti dalla pubblicazione: “Tessuti: tradizione e innovazione della tessitura in Sardegna” Ed. Ilisso (Nuoro, 2006).

La soluzione proposta garantisce le massime caratteristiche prestazionali ottenibili da un manufatto di questa tipologia.

In considerazione delle esigenze di resistenza agli agenti atmosferici e agli atti vandalici, della facilità di manutenzione e della necessaria modularità dell’impianto, si è optato per una soluzione costituita da un sistema costituito da scocca e telaio tra loro collaboranti.

Il modello base della pensilina (ampliabile con moduli aggiuntivi in senso sia longitudinale che trasversale) è costituito da un totale di 8 pezzi prefabbricati che si possono agilmente movimentare e mettere in opera con un dispendio minimo di risorse umane ed economiche.

L’insieme dei pezzi è costituito da due serie da 4 elementi: la prima di profondità pari a 50 cm e la seconda di 120 cm, tali da raggiungere, una volta assemblate, la profondità minima richiesta di 170 cm.

Ciascuna serie è composta da:

Una testata sinistra (rispetto al transito del veicolo) che accoglie le sedute e lo schienale decorato.

Una testata destra che accoglie le dotazioni standard (pannello informativo e pubblicitario e cestino portarifiuti predisposto per la raccolta differenziata), nonché una fascia orizzontale attrezzabile con gli elementi accessori, nel caso dei moduli speciali.

Un pannello di base irrigidito con grigliato elettrosaldato nella parte sottostante, tale da garantire l’adattabilità anche a suoli irregolari. Il pavimento ha uno spessore minimo tale da consentire l’accessibilità ai portatori di handicap e può essere impresso e trattato a rilievo per le indicazioni necessarie ai non vedenti.

Un pannello di copertura con telaio alleggerito in spessore e fodera interna decorata con motivo continuo. Il tetto può ospitare luci led di tipo puntuale per l’illuminazione notturna.

Ciascuna serie può essere ampliata e riconfigurata a partire da questi moduli base, così come viene illustrato negli elaborati grafici, al fine di adattarsi al meglio ai diversi contesti in cui la pensilina verrà inserita.

_ struttura

La pensilina è autoportante, ma all’occorrenza può essere ancorata al pavimento per maggiore sicurezza, mediante spine di fondazione d’acciaio affogate nel cls..

La struttura è costituita da un nucleo rigido opportunamente sagomato di polistirene espanso ad alta densità (tipo Styrodur – BASF), racchiuso in un sandwich di lamiera metallica zincata che costituisce la scocca (esterno-interno); tale lamiera sarà verniciata a polveri poliestere nella parte esterna e trattata invece con stampa sublimatica per quanto riguarda la fodera interna decorata. In alternativa, si propongono come  materiali opzionali di finitura un laminato plastico (tipo Abet da esterni) e una lamiera d’alluminio (tipo Allucobond) o d’acciaio inox.

Lo spessore della lamiera esterna potrà essere contenuto ai minimi (3 mm) grazie alla realizzazione di un telaio perimetrale di irrigidimento, costituito da un elemento metallico scatolare (sez. = 30 mm) che corre lungo le facciate frontali (anteriore e posteriore) della pensilina, collaborando alla rigidezza complessiva della struttura. Il telaio non sarà quindi visibile esternamente, in quanto contenuto all’interno del sandwich e rivestito dalla lamiera zincata che sarà fissata ad esso tramite bullonatura.

Questo tipo di struttura rende l’elemento rigido, ma leggero e quindi facilmente trasportabile anche a moduli disassemblati. Tale soluzione, inoltre, offre la possibilità di modellare il foam in modo da ricavare ampi vani interni utili alla collocazione delle dotazioni standard e di quelle opzionali.

_ copertura e chiusure verticali

La copertura, insieme alle chiusure verticali, è parte integrante della scocca e non se ne distingue formalmente,se non per la sua funzione di riparo dalla pioggia e dal sole.

La scocca superiore, dotata di scanalatura-gocciolatoio, sporgerà del tanto necessario a svolgere questa funzione. La sagoma curva sulle testate consente all’acqua di scivolare all’esterno, guidata superiormente da due guide in gomma siliconica in tinta (come avviene nelle automobili). All’interno dell’involucro, i pannelli informativi sono protetti da una superficie di policarbonato.

Il fondo posteriore della “stanza” è dotato di un pannello protettivo in policarbonato trasparente, indipendente dalla struttura principale, che aumenta il comfort dei passeggeri in attesa dell’autobus e penalizza solo parzialmente l’accessibilità su uno dei due lati.

_ integrazione con il contesto e versatilità

Una dei punti di forza della proposta consiste nella sua estrema adattabilità ad ogni contesto dell’isola, urbano o extraurbano, storico o contemporaneo, costiero o interno. Il colore esterno evidente, ma neutro coniuga l’esigenza di caratterizzazione richiesta con la necessità che la “presenza” dell’oggetto di arredo urbano non prevarichi il valore dei beni paesaggistici e identitari entro i quali spesso si troverà ad essere immerso o attiguo. Negli ambiti di minore pregio o qualità, la pensilina può invece suggerire l’idea di rilancio, di rinnovamento e di riqualificazione dell’intorno.

La finitura interna della fodera, caratterizzata da una molteplicità di decori stilizzati tratti dalla tradizione della tessitura sarda, consentirà di legare l’immagine coordinata regionale al contesto locale. I motivi decorativi interni potranno costituire un progetto nel progetto, offrendo agli artisti locali l’opportunità di cimentarsi con il disegno grafico delle superfici (es. i murales di Orgosolo o perfino i writers potranno essere coinvolti così da sistematizzare una pratica altrimenti talvolta vandalica).

La modularità del sistema consente inoltre di adattare l’oggetto dimensionalmente e funzionalmente. Laddove si disponga di spazi ampi (piazze, larghi, parcheggi pubblici), la pensilina base potrà crescere con l’aggiunta di moduli che forniranno maggiore copertura e di elementi che offriranno servizi più articolati. In altre situazioni (strade particolarmente strette o altre necessità), sarà invece necessario ridurre al minimo l’occupazione e l’ingombro dell’oggetto, per cui si farà uso del solo pannello informativo. Tutto ciò potrà essere fatto semplicemente combinando gli elementi base ed accessori che compongono l’abaco, così da ottenere una configurazione ottimale e una maggiore integrazione col contesto.

 _ modularità

Il modulo base (170×320 cm) è composto da una successione di due “portali, rispettivamente di larghezza pari a 120 e 50 cm. Questa modalità permette di variare le dimensioni della pensilina tramite l’aggiunta o la sottrazione dei moduli e di ottenere così “stanze” con diverse profondità (modularità trasversale).

E’ inoltre possibile inserire moduli intermedi di copertura e di base e ampliare la lunghezza fino al doppio della misura standard (circa 6 m), con l’aggiunta di sostegni puntuali, che fungono anche da supporto per ulteriori posters pubblicitari (modularità longitudinale). Con questo sistema e con l’aggiunta dei pezzi opzionali speciali non c’è virtualmente limite alle configurazioni che la proposta può realizzare, pur conservando un’immagine costante e uniforme.

_ montaggio e manutenzione

Tutti i pezzi che compongono la pensilina base sono movimentabili con normali transpallet e non richiedono l’uso di bracci meccanici o di speciali attrezzature da cantiere. Il sistema di assemblaggio è totalmente privo di saldature o altre operazioni pericolose o complesse da effettuare a piè d’opera. La pensilina  viene montata rapidamente avvitando pochi dadi ai giunti metallici già predisposti in fabbrica.

Data l’assenza di elementi sottosquadro, riseghe, incavi e concavità, la struttura è estremamente semplice da pulire anche mediante l’uso di idropulitrici a getto. Le superfici esterne ed interne possono essere sostituiti in caso di danneggiamento accidentale o vandalismo, semplicemente svitando con un cacciavite il tratto corrotto.

_ pubblicità

La pubblicità commerciale o istituzionale è ospitata in un pannello informativo di dimensioni 100×70 cm, alloggiato all’interno del modulo da 120 cm e immediatamente di fronte alla seduta standard. In questo modo, si evita che l’informazione pubblicitaria venga posta sullo schienale del sedile dell’utente in attesa, così come avviene convenzionalmente.

Con l’aggiunta opzionale di un pannello led di dimensioni 100×70 cm, collegato ad un computer alloggiato nell’armadio interno, l’elemento può trasformarsi in un monitor per messaggi pubblicitari audiovideo.

_ dotazioni opzionali

La dotazione minima richiesta è ampliata dall’offerta di elementi accessori e moduli aggiuntivi che estendono la capacità del modello di offrire servizi all’utenza: ad esempio sarà possibile dotare le pensiline di biglietteria automatica, di cassette di sicurezza a gettone (lockers), di prese di corrente per la ricarica dei cellulari, di hot spot wi-fi, di casse acustiche per messaggi vocali e musicali, di un servizio igienico di tipo chimico, di rastrelliere per bici in bike sharing, ecc.

Nel modulo di copertura della pensilina potrà inoltre essere integrato un pannello fotovoltaico, in modo da alimentare le luci led a soffitto e almeno parzialmente i dispositivi interni (es. corrente a 5 volt per USB charger).