Concorso internazionale di idee | progetto vincitore secondo premio

anno _ 2008
committente _ institut agricole regional
tipologia di incarico _  concorso internazionale di idee
grafica _ davide fancello, filippo sanna, stefano cadoni

impaginazioneA3_rossi impaginazioneA3_autoctoni ImpaginazioneA3_bianchiimpaginazioneA3_spumantifinale-vino-biancocopertina-finale-vino-rossofinale-vino-autoctono

_ composizione, idea, astrazione

Semplicità significa immediatezza di linguaggio. L’etichetta è composta da due bande, una verticale e una orizzontale. La fascia orizzontale rappresenta un vigneto su terrazzamenti, quella verticale si impone come elemento di richiamo dell’attenzione individuando la tipologia di vino (colore per rossi, bianchi e spumante; stemma della Regione per gli autoctoni) e le principali informazioni: nome, luogo di produzione, azienda e annata.

La trasparenza è un valore imprescindibile nel rapporto produttore consumatore; i segni grafici incorniciano il prodotto che rimane sempre visibile sul centro dell’etichetta. Tecnologicamente la scelta si giustifica con la possibilità di avere etichette di dimensioni standard, evitando ritagli in forme improbabili.

 

_ ruolo dell’nstitut agricole regional

L’astrazione del vigneto è tutta giocata sul ruolo che l’Institut Agricole Regional svolge nella “formazione degli imprenditori agricoli destinati ad affrontare la sfida costituita dall’agricoltura di montagna”. Le parole, ordinate in filari, rappresentano la cultura, la trasmissione dei saperi e la ricerca alla base non solo della formazione ma anche della tutela del territorio in una forma, quella del vigneto, fra le più caratteristiche e pregevoli.

 

_ rappresentazione del territorio

Se i terrazzamenti esprimono chiaramente il paesaggio vitivinicolo di montagna, si è voluto, sullo sfondo e ancora più astrattamente, richiamare la presenza della Alpi: il colore argentato delle fasce orizzontali e delle scritte richiama l’abbondanza di acqua e di ghiacci, mentre la banda verticale l’altezza delle montagne.

 

_ degustazione come scoperta

Si è voluto infine inserire un elemento di giocosità che ha forti legami con l’esperienza della degustazione: le piccole parole che ricompongono i filari, a guardarle con attenzione, sono di senso compiuto e legate al prodotto e al territorio da cui provengono: vi si può leggere oltre al nome del vino, la sua descrizione olfattiva – gustativa e proverbi in dialetto valdostano, legati all’esperienza contadina. Questa scelta è mossa dal fatto che si ritiene particolarmente piacevole che la scoperta del prodotto prosegua oltre il momento dell’acquisto, a tavola, quando uno sguardo più vicino e attento può scorgere come il vigneto stesso parli di sé e della regione.