L’intervento riguarda i lavori di ristrutturazione e ampliamento di una abitazione risalente al 1963, da realizzarsi applicando quanto previsto dalle normative vigenti, facendo particolare riferimento alla legge regionale n.4/2009 Disposizioni straordinarie per il sostegno dell’economia mediante il rilancio del settore edilizio e per la promozione di interventi e programmi di valenza strategica per lo sviluppo”, meglio nota come “Piano Casa”.

Ristrutturazione e Ampliamento di una casa a Cala Gonone

anno _ 2011
luogo _ cala gonone – dorgali – nu
tipologia _  ampliamento e ristrutturazione
committente _ privato
tipologia di incarico _ progetto preliminare, definitivo, esecutivo, direzione lavori
progettisti _ davide fancello

 

L’edificio, costruito nel 1963, è situato a Cala Gonone ad una distanza dal mare di circa 555 metri ed un’altitudine di 60 m.

L’area è caratterizzata da una accentuata pendenza verso il mare ( circa l’11%) e da una rigida serialità derivante dal disegno di lottizzazione, che ha previsto lotti edificabili di 400 mq ciascuno, raggruppati in isolati da 8 lotti, divisi e serviti da una rete viaria orientata nelle direzioni nord-sud ed est-ovest. Il contesto urbano in cui si opera è inserito in una cornice naturalistica di grande pregio che risulta alterata dalla presenza di edifici di qualità architettonica pessima, incuranti dell’identità dei luoghi.

L’intervento proposto prevede l’ampliamento della volumetria esistente, mediante la sopraelevazione di un piano dell’edificio.

Il progetto dispone i nuovi ambienti secondo logiche razionali nel rispetto delle vigenti normative, ricercandone il miglior orientamento e disposizione possibile per ottenere il maggior rendimento termico.

La sistemazione della nuova volumetria sull’edificio esistente deriva da un’attenta valutazione della sagoma e dell’altezza degli edifici circostanti, in relazione al percorso del sole in inverno e in estate, al fine di individuare le zone d’ombra e le zone di massima insolazione, analisi che ha portato alla scelta della forma e pendenza delle coperture e ha influito, per quanto sia stato possibile, sulla distribuzione degli spazi interni.

Nei climi temperati l’orientamento da preferire è quello con sviluppo dell’edificio lungo la direzione Est-Ovest, con sviluppo di superfici vetrate a Sud e superfici prevalentemente piene a Nord.

Nel caso in questione, l’impossibilità di aprire finestre verso ovest (a monte, dove sono state aperte solo due “luci”), ha costretto alla scelta di prediligere un orientamento Sud-Est, ugualmente ottimo dal punto di vista climatico; su questo lato si aprono grandi vetrate, protette rispetto i venti dominanti e prospicienti una terrazza comune vista mare. La terrazza è dotata di barbecue, che oltre i suoi aspetti funzionali, ha lo scopo architettonico di inglobare e ridisegnare la canna fumaria del camino esistente, così da mitigarne l’impatto.

La terrazza e la veranda presenti sul lato sud, sono protette da un pergolato in legno, che svolge la funzione di “regolatore bioclimatico”, in quanto impedisce ai raggi solari maggiormente caldi e inclinati, della stagione estiva, di penetrare in maniera diretta all’interno degli ambienti. Alle aperture verso sud ed est, si contrappongono le aperture a nord, che a differenza delle prime sono sempre in ombra e consentono il generarsi di moti convettivi dell’aria negli ambienti, permettendo una ventilazione trasversale dell’abitazione, questo sistema è alla base del raffrescamento passivo degli edifici.

La struttura della copertura prevedere un tetto a falde con finitura in tegole.

La falda esposta a sud risulta ben orientata per ospitare i pannelli di un sistema solare-termico o fotovoltaico permettendone la perfetta integrazione nel pacchetto del solaio, evitando il forte impatto ambientale generato dai pannelli con inclinazione differente da quella del tetto montati su impalcati metallici. Nella porzione di copertura della zona d’ingresso, si prevede un piccolo locale sottotetto per accogliere gli impianti, come i boiler di eventuali pannelli solari e le unità esterne dei condizionatori, evitando il terribile impatto visivo e ambientale che si avrebbe montandoli in copertura o in facciata.

Dal punto di vista architettonico, si punta a un’estrema semplicità costruttiva, decorativa e compositiva, cercando di appropriarsi, reinterpretare e conservare i caratteri prettamente funzionale tipici dell’architettura abitativa tradizionale della Sardegna. Anche la scelta dei materiali è guidata dalla ricerca della semplicità; oltre alla pietra a vista esistente e all’intonaco bianco vengono introdotti il legno per la pergola, le tegole per la copertura e un intonaco grigio per trattare i volumi di servizio e gli elementi in aggetto.

 

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