Postato da il ott 2, 2015 in

Per i proprietari di casa che intendono vendere o affittare, è importante conoscere le nuove disposizioni normative in materia di Certificazioni Energetiche.

Dal primo ottobre 2015 sono in vigore le nuove regole per il calcolo delle prestazioni energetiche e per il nuovo APE.

I 3 decreti del 26 giugno 2015 che riscrivono completamente le regole sulla certificazione energetica sono:

  1. decreto requisiti minimi: “applicazione delle metodologie di calcolo delle prestazioni energetiche e definizione delle prescrizioni e dei requisiti minimi degli edifici“
  2. decreto relazione legge 10: “schemi e modalità di riferimento per la compilazione della relazione tecnica di progetto ai fini dell’applicazione delle prescrizioni e dei requisiti minimi di prestazione energetica negli edifici“
  3. decreto nuove linee guida APE: “Adeguamento del decreto del Ministro dello sviluppo economico, 26 giugno 2009 – Linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici“

Ma quali sono le novità principali:

  1. L’Attestato di Prestazione Energetico (vecchia Certificazione Energetica) sarà unico per tutto il territorio nazionale e seguirà una metodologia di calcolo omogenea. Le classi energetiche passeranno da 7 a 10, ovvero dalla A4 (considerata la più efficiente) alla G (la meno efficiente).
  2. Nel documento sarà indicata la prestazione energetica globale sia in termini di energia primaria da fonti rinnovabili sia di energia primaria da fonti non rinnovabili: quest’ultimo fattore determinerà la classe energetica degli edifici, insieme con la qualità energetica del fabbricato e i valori di riferimento.
  3. Previsto un sistema informativo comune in tutta Italia, denominato SIAPE, contenente tutti i dati relativi agli Attestati di Prestazione Energetica, in modo che le regioni possano attivare i controlli obbligatori almeno sul 2% dei documenti, partendo da quelli che dichiarano classi energetiche più efficienti.
  4. Con le nuove linee guida inoltre, novità anche per gli annunci immobiliari di vendita e di affitto. Bisognerà riportare gli indici di prestazione energetica parziali, come quello riferito all’involucro, quello globale e la relativa classe energetica corrispondente e compariranno simboli grafici (SMILE :) ) per favorire la comprensione anche ai non addetti ai lavori. Questo perché l’acquirente deve essere informato delle caratteristiche energetiche dell’immobile: minore è il consumo e maggiore sarà il suo valore sul mercato immobiliare.
  5. La prestazione energetica va indicata anche per annunci di immobili privi di riscaldamento, come le case al mare, la case storiche o le case senza caldaia.
  6. Anche in caso di affitto è obbligatorio inserire nell’annuncio l’indice di prestazione. Il metodo di calcolo previsto dalla normativa permette di calcolare l’indice anche in questo caso.
  7. Gli immobili che hanno un APE o un ACE di vecchio modello ma in corso di validità, non sono tenuti a produrre il nuovo documento, fino alla scadenza naturale del certificato. Ricordiamo però che l’APE ha una validità di dieci anni a partire dal suo rilascio ma deve essere aggiornato ad ogni intervento di ristrutturazione o riqualificazione che modifichi la classe energetica dell’edificio o dell’unità immobiliare. La validità temporale massima è subordinata al rispetto delle prescrizioni per le operazioni di controllo di efficienza energetica degli impianti termici. Nel caso di mancato rispetto di dette disposizioni, l’attestato di prestazione energetica decade il 31 dicembre dell’anno successivo a quello in cui è prevista la prima scadenza non rispettata per le predette operazioni di controllo di efficienza energetica.
  8. è stata abrogata la norma che permetteva di utilizzare la autodichiarazione in classe G di un immobile.
  9. Sanzioni pecuniarie in arrivo per chi non si attiene alle nuove linee guida.

Il certificatore che compila un APE non corretto rischia da 700 a 4200 euro di multa. Costruttore o proprietario multe da 3000 a 18000 euro se non producono la certificazione per i nuovi edifici o per quelli ristrutturati. In caso di locazione le multe andranno dai 300 ai 1800 euro.

 

cliccate qui per scaricare l’utilissima tavola sinottica aggiornata al D.M. 26/6/2015 – realizzata da Acca

 

Ecco quali sono i fabbricati esonerati dalla redazione dell’Attestato di Prestazione Energetica:

Speciale Certificazione Energetica – Nuova APE

  • i fabbricati isolati con una superficie utile totale inferiore a 50 metri quadrati
  • edifici industriali e artigianali quando gli ambienti sono riscaldati o raffrescati per esigenze del processo produttivo o utilizzando reflui energetici del processo produttivo non altrimenti utilizzabili ovvero quando il loro utilizzo e/o le attività svolte al loro interno non ne prevedano il riscaldamento o la climatizzazione
  • gli edifici agricoli o rurali, non residenziali, sprovvisti di impianti di climatizzazione
  • gli edifici che risultano non compresi nelle categorie di edifici classificati sulla base della destinazione d’uso di cui all’articolo 3 del DPR 412/1993, il cui utilizzo standard non prevede l’installazione e l’impiego di sistemi tecnici, quali:box, cantine, autorimesse, parcheggi multipiano, depositi, strutture stagionali a protezione degli impianti sportivi
  • gli edifici adibiti a luoghi di culto e allo svolgimento di attività religiose
  • i ruderi, purché tale stato venga espressamente dichiarato nell’atto notarile
  • i fabbricati in costruzione per i quali non si disponga dell’abitabilità o dell’agibilità al momento della compravendita, purché tale stato venga espressamente dichiarato nell’atto notarile. In particolare si fa riferimento: A) agli immobili venduti nello stato di “scheletro strutturale“, cioè privi di tutte le pareti verticali esterne o di elementi dell’involucro edilizio; B) agli immobili venduti “al rustico“, cioè privi delle rifiniture e degli impianti tecnologici
  • i manufatti non riconducibili alla definizione di edificio (manufatti cioè non qualificabili come “sistemi costituiti dalle strutture edilizie esterne che delimitano uno spazio di volume definito, dalle strutture interne che ripartiscono detto volume e da tutti gli impianti e dispositivi tecnologici che si trovano stabilmente al suo interno”, ad esempio: una piscina all’aperto, una serra non realizzata con strutture edilizie, etc.)

Note sui casi di esclusione dal nuovo APE

Per i ruderi, i fabbricati in costruzione e i manufatti permane l’obbligo
di presentazione, prima dell’inizio dei lavori di completamento, di una nuova relazione tecnica di progetto attestante il rispetto delle norme per l’efficienza energetica degli edifici in vigore alla data di presentazione della richiesta del titolo abilitativo.

scaricate la guida per aggiornata a Ottobre 2015 per la redazione degli APE

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